APPELLO: MOLTIPLICHIAMO LE CONVERGENZE CONTRO IL RIARMO EUROPEO

Il Manifesto di Ventotene scritto negli anni Venti da alcuni antifascisti imprigionati dal regime esprime un’idea di Europa il cui obiettivo è molto chiaro: “l’emancipazione delle classi lavoratrici e la creazione per esse di condizioni più umane”.

Ecco oggi l’Europa delle condizioni più umane per le classi lavoratrici, l’Europa di pace e dell’inno alla gioia sorta sulle macerie della Seconda guerra mondiale: 800 miliardi per il riarmo.

Il piano di riarmo da 800 miliardi proposto dalla Commissione europea ha definitivamente smascherato i piani delle classi dominanti europee: la definitiva sepoltura di questa idea di Europa sopra cui erigere l’Europa dei milionari, armata fino ai denti per difendere non le classi lavoratrici, ma gli interessi dei ricchi europei, che già si fregano le mani a vedere volare i titoli in borsa dei colossi degli armamenti.

Un piano votato dalla maggior parte dei partiti, compresi quelli che in questi giorni agitano nel nostro parlamento lo stesso manifesto di Ventotene contro gli attacchi neofascisti della Presidente Meloni, in un teatrino che oltraggia la Resistenza antifascista.

L’impianto neoliberista (la libertà sostanziale è quella dei capitali, i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri) era già chiaro nei testi dei trattati fondativi dell’UE ma ben coperto da spesse cortine fumogene. Il massacro della Grecia, in nome dell’austerità europea, ha reso più chiaro questo impianto.

Oggi se per i servizi sociali (scuole, sanità, trasporti puliti, case, ambiente) non possiamo spendere perché abbiamo un debito pubblico troppo alto, per carrarmati, missili e droni possiamo indebitarci a volontà, per esempio attraverso obbligazioni con scadenza fino a 45 anni e gli interessi sul debito che strangoleranno ulteriormente la spesa pubblica per le scuole dei nostri nipoti. Vergogna!

Si parla addirittura di un piano di “Unione dei risparmi e degli investimenti” per mobilitare i risparmi depositati nei contri correnti al fine di finanziare la guerra. “Gli ori per la patria” di fascista memoria insomma, risparmiatori di tutta Europa siete avvertiti!

In Italia siamo sempre più poveri, i ricchi sono sempre più ricchi, le scuole cadono a pezzi, milioni di italiani sono costretti a non poter curarsi, la gente che non può più pagare affitto e bollette è costretta a vivere sotto i ponti, i ghiacciai, la principale riserva di acqua dolce, si sciolgono a ritmi vertiginosi, le grandi città sono sempre più inquinate nell’aria e nell’acqua, le discriminazioni verso le donne , verso chi è migrante, chi è diverso dalla norma si fanno sempre più violente.

Il riarmo europeo è un vero e proprio bombardamento che aggraverà questa situazione, niente a che vedere con la nostra sicurezza e la nostra libertà. È lo scatenamento di una feroce guerra civile da parte dei ricchi contro noi che stiamo in basso; perché se la guerra guerreggiata scoppia, è arcinoto che in trincea ci andremmo noi, non per la nostra libertà, non per la nostra sicurezza, ma per quella delle loro casseforti!

E non venite a parlarci di deterrenza come garanzia di pace. La storia è vecchia e i morti ammazzati sono sempre stati, in ogni angolo del pianeta, fra le fila di noi che ci facciamo il c. per arrivare alla fine del mese.

E allora è bene che accettiamo la provocazione dell’appello di un certo Galimberti, il quale scrive su certi giornaloni della mancanza di “spirito guerriero” da parte dei giovani italiani. Riattizziamo lo spirito guerriero, si, ma scateniamolo contro obbiettivi ben chiari: le classi dirigenti e i ricchi industriali d’armamenti che vogliono mandarci al macello, altro che massacrarci a vicenda in trincea con poveretti/e di altre nazioni.

Riaccendiamo lo “spirito guerriero” dell’affratellamento fra chi sta in basso, fra chi non arriva alla fine del mese, contro i governanti, contro i milionari di casa propria e i loro pennivendoli. Una volta si chiamava internazionalismo, il senso profondo è sempre lo stesso. La storia “occidentale” che lor signori tanto ammirano insegna proprio questo: nei rari casi in cui la guerra mondiale è stata fermata è stato grazie all’internazionalismo di chi sta in basso al grido di “pane, terra e pace”.

Battiamoci per una convergenza delle lotte sociali, ambientali, per i diritti civili, in una lotta comune contro la guerra a cui vogliono portarci lor signori. Ne va prima di tutto di una vita degna e forse anche della sopravvivenza di noi che stiamo in basso. Che sia guerra guerreggiata, guerra sociale o crisi climatica Lor signori là in alto hanno già bunker sofisticati, jet privati, accordi privati, isole al di fuori della mischia, banchetti già apparecchiati.

21 marzo 2025

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